Signora Meier, l’Assemblea dei delegati l’ha eletta all’unanimità nuova copresidente di BIKAS. Congratulazioni. Cosa la motiva ad assumere questo incarico?
BIKAS è un’istituzione giovane. Desidero contribuire al suo sviluppo e al suo consolidamento, affinché possa affermarsi come interlocutore affidabile per i rami professionali, i partner della formazione professionale e gli altri attori del sistema. Inoltre, sono molto lieta di poter collaborare ancora più strettamente con Bruno Schumacher. Insieme all’attuale copresidente Adrian Haldemann, ha svolto un prezioso lavoro di base sul quale possiamo costruire.
Finora ha rappresentato l’Unione svizzera degli imprenditori nel Comitato direttivo di BIKAS. Qual è l’interesse della vostra associazione per la formazione commerciale di base?
In passato l’associazione è già stata attiva come ente responsabile dell’IGKG Svizzera. L’Unione svizzera degli imprenditori ha interesse a rappresentare in modo globale gli interessi dei propri membri, in particolare per le professioni trasversali ai vari rami. Quella degli impiegati di commercio è la professione di apprendistato più scelta in Svizzera e, di conseguenza, è molto esposta anche sul piano politico. In questo contesto, le organizzazioni mantello devono fungere da anello di congiunzione: possono mediare nei momenti critici e contribuire a soluzioni costruttive. In qualità di copresidente di BIKAS, rappresenterò tuttavia in primo luogo il ramo «Servizi e amministrazione», ossia l’IGKG Svizzera.
È anche membro della Conferenza tripartita della formazione professionale (CTFP), l’organo centrale di direzione della formazione professionale. In che modo BIKAS beneficia di questa rete?
Nella CTFP vengono discussi temi che hanno un impatto diretto sulle professioni. Per gli enti responsabili non è sempre facile mantenere una visione d’insieme. Al contempo, per le organizzazioni mantello è importante restare a stretto contatto con gli enti responsabili, così da ricevere direttamente reazioni e riscontri su determinati temi. Le organizzazioni mantello si impegnano a coinvolgere in modo adeguato le organizzazioni del mondo del lavoro.
BIKAS sta attraversando una fase intensa: l’introduzione della nuova formazione commerciale di base, l’attuazione di una nuova strategia, cambiamenti nella presidenza e nella direzione. Da quale “cantiere” inizierà?
Non sarebbe serio fornire già oggi una risposta definitiva. Come copresidenza dobbiamo innanzitutto coordinarci. Tra i compiti centrali della copresidenza rientrano certamente lo sviluppo organizzativo e l’attuazione della strategia. I lavori legati all’introduzione della nuova formazione commerciale di base sono invece in gran parte di competenza dei singoli settori.
Ha già discusso con il copresidente Bruno Schumacher della ripartizione dei compiti? Chi si occuperà di quali temi in seno a BIKAS?
La decisione di assumere la copresidenza è stata presa solo di recente. Bruno ed io eravamo però già in contatto in precedenza e discuteremo la ripartizione dei compiti. Ci saranno temi che affronteremo consapevolmente insieme e altri che ci divideremo.
L’ordinanza sulla formazione relativa alla nuova formazione commerciale di base introdotta nel 2023 è stata elaborata prima della rivoluzione dell’intelligenza artificiale. È già all’orizzonte una nuova riforma?
Uno dei punti di forza della formazione professionale è la verifica regolare dei contenuti formativi. Le competenze operative sono derivate dalla pratica professionale. L’intelligenza artificiale sta modificando la realtà lavorativa e, di conseguenza, alcune competenze operative. In particolare, influisce sul modo in cui determinate competenze vengono esercitate. Il piano di formazione verrà tuttavia adeguato solo quando la maggior parte delle aziende formatrici potenziali utilizzerà l’IA nella pratica quotidiana. In linea di principio, ho grande fiducia nel processo di sviluppo delle professioni, a condizione che le modifiche rispondano alle esigenze del mercato del lavoro.
Qual è la sua visione per la formazione commerciale di base?
I benefici della formazione professionale sono molteplici: integrazione precoce nel mondo del lavoro e nella società, promozione dei talenti, creazione di una struttura quotidiana, avvio di percorsi di carriera… La nostra visione deve essere quella di fare in modo che anche in futuro ex apprendisti e apprendiste del settore commerciale occupino posizioni di vertice nell’economia – nelle PMI, nelle grandi banche o presso le istituzioni dei partner della formazione – e possano guardare con orgoglio ai loro primi passi nella vita professionale.
Carte blanche finale: quale desiderio rivolge agli attori della formazione commerciale di base?
Mi auguro che cogliamo l’opportunità offerta da BIKAS: dare un volto e maggiore peso alla formazione commerciale di base. Solo così potremo continuare ad accompagnare con successo molte giovani e molti giovani nel loro ingresso nel mondo del lavoro.
Profilo della persona
Il tema della formazione accompagna Nicole Meier per tutta la sua carriera professionale. Già durante gli studi in economia, l’attuale quarantunenne lavorava come docente in una scuola cantonale. Dopo aver conseguito il master, ha ricoperto inizialmente il ruolo di CEO dell’associazione Young Enterprise Switzerland, per poi entrare nel 2013 in HotellerieSuisse. In tale funzione è stata membro della direzione allargata ed è stata responsabile dei dossier «Formazione» e «Sviluppo della formazione». Dopo una tappa intermedia presso l’Istituto universitario federale per la formazione professionale (IUFFP) come responsabile di settore per la formazione continua, dall’estate 2019 è membro della direzione dell’Unione svizzera degli imprenditori, dove è responsabile del settore Formazione.